ti riporto le risposte per punti, ma non considerarle esaustive, ti consiglio di sentire altri esperti.
1)Il PVC si usa nelle tubazioni per l’acqua potabile; per quanto ne so non è indicato per lo stoccaggio, specie se esposto alla luce. Infatti le bottiglie da tempo si fanno in polietilene (PET). Può confondere il fatto che il cloruro di vinile sia cancerogeno; si usa per fare il PVC, ma ciò no significa che lo sia anche il prodotto finale.
2) è vero che il PVC comunque non ha una grande resistenza allo schiacciamento, la cui forza cresce con la profondità; il problema del “franamento” esiste in fase di perforazione, ma si risolve con i tubi di rivestimento provvisori che vengono poi sfilati prima di inserire il tubo definitivo. Non so cosa intendesse l’addetto con “non si riesce a lavorarci dentro“: i pozzi d’acqua perforati non richiedono che un operatore ci si cali dentro; ciò avviene solo in pozzi di grande diametro (>2 m) per praticare dei fori orizzontali e fare entrare più acqua. Non credo sia il tuo caso. Ribadisco il mio consiglio di ricorrere all’acciaio zincato o inox.
Una domanda: hai la consulenza di un geologo locale per sapere che terreni attraverserebbe il pozzo? Soprattutto la loro granulometria.
