Ciao fuffo, se questo è l’unico contributo che riesci a dare alla discussione forse è meglio che invece che scrivere sui forum ti limiti a guardare la televisione. Almeno eviti di far perdere tempo a chi legge!! 👿
Tornando alle cose serie la risposta è che occorre sicuramente prevedere anche dei piezometri. Infatti non è possibile desumere i parametri idrogeologici dell’acquifero solamente con i dati del pozzo. Esistono dei procedimenti che consentono di usare il raggio del pozzo e di stimare il raggio di influenza, ma personalmente non te li consiglio.
Io proporrei almeno due piezometri, uno abbastanza vicino al pozzo (che ne so, 4-8 metri) e uno un po’ più distante 10-20 metri. Poi fai una prova di 72 ore e misura gli abbassamenti nei piezometri e nel pozzo. Poi … be’ il resto lo trovi scritto su qualunque libro di testo di idrogeologia!! [Fuffo, con questa frase NON TI STO DANDO RAGIONE!!. L’educazione deve sempre venire prima di tutto!!!]
