La mia opinione è che, se possibile, per la determinazione della permeabilità è sempre meglio se possibile eseguire una prova in sito. La scelta accurata del campione da analizzare è sicuramente un passaggio importante, ma non è detto che sia sufficiente a garantire la rappresentatività del campione prelevato. Non è facile estrarre da una carota di sondaggio un segmento che abbia una permeabilità “media” in quanto la permeabilità non si riesce ad apprezzare in modo preciso semplicemente esaminando il campione.
Se possibile quindi io consiglierei l’esecuzione di una prova di pompaggio. La prova di pompaggio rappresenta sicuramente il metodo migliore e più affidabile per la determinazione della permeabilità in quanto consente di indagare una cilindro di terreno che si estende con un raggio di diversi metri dalla verticale di prova e quindi il campione di terreno indagato è di dimensioni enormemente superiori rispetto al campione da laboratorio.
Se non è possibile eseguire una prova di pompaggio si può sempre optare per una prova in foro tipo Lefranc a carico costante o a carico variabile (se possibile forse è meglio la Lefranc a carico costante).
In questo caso il volume di terreno indagato è molto inferiore al volume di terreno indagato con la prova di pompaggiuo, ma sicuramente è molto superiore al volume di un provino di laboratorio.
Quindi nell’ordine suggerirei:
1) prova di pompaggio
2) prova in foro tipo Lefranc
3) prelievo di un campione da esaminare in laboratorio
