La formula di Goodman, che si rifà alla teoria del pozzo immagine, è una fra le più utilizzate per la valutazione della portata in ingresso verso una galleria. La sua semplicità, e sopratutto il fatto che dipenda unicamente da permeabilità, raggio della galleria e carico idraulico, la rendono di applicazione abbastanza universale, anche se ovviamente è sempre una formula che deve essere usata con cautela.
Un altro approccio al problema può essere quello elaborato da Federico la cui citazione è la seguente:
Federico F. (1984), Il processo di drenaggio da una galleria in avanzamento, Rivista Italiana di Geotecnica, 191-208.
In quella pubblicazione viene riportato un metodo per il calcolo della portata drenata da una galleria in avanzamento e per il calcolo dell’estensione del raggio di influenza nel tempo in funzione anche della piovosità.
Una idea per il tuo caso potrebbe essere quella di considerare dei parametri indicativi per una galleria (esempio raggio della galleria 7 metri, carico idraulico ante operam (cioè prima dello scavo con la falda in condizioni indisturbate) di 150 metri, un coefficiente di permeabilità di 1*10^-6 m/sec e una piovosità efficace di 250 mm/anno) e provare a vedere cosa succede in termini di portata drenata dalla galleria applicando i due procedimenti.
Ovviamente nel fare questo occorre considerare che la formula di Federico è funzione del tempo mentre la formula di Goodman no (considera una condizione all’equilibrio).
Inoltre nella formula di Federico viene tenuto in considerazione il parametro ricarica verticale, che invece non viene tenuto in considerazione nella formula di Goodman.
Comunque, fermo restando queste differenze, puoi tentare di fare una comparazione e vedere cosa succede.
Un altro sistema, più lungo in termini di tempo ma forse interessante per la metodica applicata, potrebbe essere quello di realizzare un modellino con Modflow. Esiste un’interfaccia gratuita che si chiama ModelMuse che consente di usare il Modflow in modo “abbastanza” semplice. Una volta fatto il modellino potresti confrontare i dati con quelli ottenuto con la formula di Goodman e vedere cosa ne puoi ricavare.
Queste in linea di massima potrebbero essere due idee…, poi magari parlane con il tuo professore per vedere cosa ne pensa.
Saluti!
