In linea di massima se consideri l’ammasso roccioso come un equivalente poroso il metodo che suggerisci può essere applicato. Conoscendo il gradiente idraulico e la portata specifica dalla formula Q=k*i*A dovrebbe essere possibile calcolare una permeabilità media per l’area in esame.
Una prima stima può sicuramente essere fatta in questo modo, ma per passare dal valore calcolato alla sua intoduzione nel modello è sicuramente necessario eseguire qualche passaggio aggiuntivo. In particolare in presenza di ammassi rocciosi diventa fondamentale esaminare l’aspetto dell’anisotropia. Il processo di filtrazione infatti si sviluppa all’interno della rete di fratture e quindi il flusso idrico nel suo complesso è fortemente condizionato dall’orientazione preferenziale delle discontinuità nell’ammasso. Il classico schema di anisotripia di permeabilità utilizzato per un generico mezzo poroso nel quale
kx = ky = kh (permeabilità orizzontale) [in assenza di informazioni di solito si assume che il mezzo sia isotropo nel piano orizzontale]
kv (permeabilità in senso verticale) = kx/10 [in assenza di informazioni di solito si assume una permeabilità verticale circa un decimo della permeabilità orizzontale]
potrebbe essere non corretto.
Infatti la permeabilità nella direzione x potrebbe essere differente dalla permeabilità nella direzione y per via dell’orientazione dei piani di frattura.
Per questa ragione in ammassi fratturati occorrerebbe anche un esame delle condizioni strutturali dell’area in modo da poter trasformare in modo quanto più possibile corretto il mezzo fratturato in un equivalente poroso.
