#4460
bernagozzi
Partecipante

Se la captazione viene eseguita al solo scopo di eseguire misure di portata, non esistono particolari accorgimenti da seguire. La captazione infatti non viene eseguita per estrarre acqua potabile ma viene eseguita unicamente per evitare che le acque si disperdano sul terreno rendendone impossibile la misura.
In quest’ottica, quindi, l’opera di captazione va progettata volta per volta sulla base della conformazione del sito. A volte è sufficiente un piccolo muretto o un piccolo argine di qualche decina di centimetri di altezza costruito con pietre reperite direttamente sul sito, giusto per raccogliere le acque e incanalarle verso un punto da cui sia possibile eseguire una misura volumetrica. In pratica quindi occorre far si che le acque che si disperdono sul terreno vadano a confluire in un punto al di sotto del quale sia possibile posizionare un secchio o un becker.
Utilizzando il metodo descritto in questo post è possibile eseguire le misure di portata.
Se le acque vanno a confluire in un fosso, se possiedi un mulinello idrometrico puoi anche eseguire la misura della portata del fosso. Altrimenti anche in questo caso occorre progettare qualche piccolo accorgimento per sbarrare temporaneamente il fosso e misurarne la portata con un metodo volumetrico. Se le portate sono di qualche litro/sec e se il fosso è di qualche decina di centimetri di larghezza, una piccola lamiera opportunamente sagomata può servire allo scopo.
Insomma, il metodo è un po’ da inventare caso per caso.