Se la condizione al contorno della rete di flusso è stata posta a -4.60 m da piano campagna la portata dovrebbe essere quella relativa all’abbassamento reale.
In realtà se lo scavo deve essere asciutto occorrerebbe prevedere almeno un delta di 50-100 cm fra la superficie di base dello scavo e la quota di falda, ma il concetto non cambia.
Si tratta però di una portata calcolata su un modello bidimensionale, cioè con una profondità unitaria (di 1 m se si ragiona in metri per le lunghezze e in secondi per i tempi).
Per estendere il calcolo alla situazione reale occorre capire qual’è la geometria del sito e in particolare se si tratta di uno scavo di tipo lineare (ad esempio una trincea per la posa di tubazioni) o di uno scavo di tipo areale (ad esempio un approfondimento per realizzare degli interrati).
Per quello che riguarda il tipo di sistema di drenaggio, un solo pozzo potrebbe non essere sufficiente. Non è detto che con un solo punto di estrazione, anche di grande diametro, si riesca ad ottenere un abbassamento generalizzato su tutta l’area del cantiere per via del fatto che gli abbassamenti diminuiscono a mano a mano che ci si allontana dal pozzo.
Per la realizzazione di abbattimenti temporanei della falda di solito si utilizzano dei sistemi di well point che, per abbassamenti di 5-6 metri, di solito funzionano e si prestano bene ad una gestione elastica adattabile di momento in momento alle esigenze di cantiere.
Il problema posto in sintesi è abbastanza complesso.
Il suggerimento è di impostare una modellazione con Modflow o con altro software di calcolo simulando cosa succede con le varie configurazioni di pompaggio e scegliere il metodo in funzione di ciò che risulta dai modelli.
Saluti,
Gabriele
