Nella rete di flusso per “portata per metro di profondità” si intende la portata per unità di lunghezza della struttura esaminata.
La rete di flusso assume un moto di filtrazione piano, come ad esempio quello che si verifica lateralmente ad una trincea drenante molto lunga e ad andamento rettilineo.
Se la trincea è lunga ad esempio 324 metri, per conoscere la portata drenata dall’intera trincea occorre moltiplicare il valore di portata ottenuto con la rete di flusso per 324 (immaginando trascurabili gli effetti di distorsione del flusso che si verificano in corrispondenza delle due estremità della trincea).
Il caso di uno scavo su una superficie di tipo quadrata/rettangolare è differente in quanto non si ha un qualcosa che si sviluppa arealmente ma si ha si ha un drenaggio da un’area circoscritta.
In questo caso, è possibile usare vari approcci:
1) con la rete di flusso si calcola la portata per metro e poi si moltiplica il valore ottenuto per il perimetro dello scavo.
2) si può provare con la tecnica del pozzo equivalente: si simula un pozzo con un raggio tale che la superficie del cerchio di quel raggio sia uguale alla superficie dello scavo e si calcola la portata estratta da un pozzo di queste caratteristiche, dopo che nel pozzo è stato imposto un abbassamento uguale a quello dello scavo.
Per simulare questa condizione potresti immaginare un pozzo completo in un acquifero di 8-10 m di spessore. Così facendo da un lato si riduce lo spessore dell’acquifero ma dall’altro si escludono dal calcolo l’effetto delle palancole e quindi i due effetti un po’ si bilanciano fra di loro.
Magari conviene fare qualche prova cercando di individuare una combinazione di permeabilità, raggio di influenza e spessori dell’acquifero che forniscano un valore realistico ma cautelativo.
Si tratta ovviamente di sistemi un po’ empirici che però almeno un ordine di grandezza te lo dovrebbero dare.
In linea di massima se l’acquifero è profondo, piuttosto che fare un pozzo profondo di drenaggio conviene fare più pozzi di profondità 10-15 m in modo da cercare di sfruttare l’effetto barriera generato dalle palancole.
Più distribuisci il drenaggio in modo areale meglio lo sfrutti (cioè devi emungere meno per ottenere gli abbassamenti che ti servono)
Saluti
Gabriele
