Penso che la cosa migliore sia provare. Mettiti in una posizione in cui la corrente è laminare e non turbolenta, poi fai qualche misura con l’elica girata verso la corrente e prova a ripeterle girando lo strumento dalla parte opposta.
Nel mio strumento c’è una freccia che indica da quale parte deve arrivare l’acqua (a memoria direi che deve arrivare da davanti), ma in realtà anche se si gira lo strumento dalla parte opposta il risultato è il medesimo.
Da quanto avevo letto sul sito avevo capito che l’elica per l’acqua era quella protetta (cioè quella che gira all’interno del cilindro di plastica di protezione). Da quanto scrivi, mi pare di capire che invece l’elica per l’acqua sia quella non protetta.
Quindi, qual’è l’elica da acqua e quale quella da aria?
Questo in effetti è importante in quanto per fare misure in acque poco profonde è quasi indispensabile che l’elica sia protetta da un cilindro altrimenti si blocca sbattendo con le pale sul fondo.
Saluti,
Gabriele
